Hai Paura della ristrutturazione!? Fatti coraggio e impara ad osare!

di | Ottobre 7, 2019

TERRORIZZATO DALL’ IDEA DI RISTRUTTURARE?!

Hai paura della ristrutturazione della tua casa, del tuo Loft o appartamento?Non preoccuparti, è una cosa normalissima, i pensieri sono tanti e spesso non si sa da che parte iniziare.

La prima regola che posso suggerirvi in questo articolo è :

Abbiate il coraggio di osare!

Non capita tutti i giorni di ristrutturare casa, nella vita può capitare da una a cinque volte al massimo.

La vostra ristrutturazione va sfruttata nei minimi particolari e assolutamente non dovete accontentarvi di un risultato modesto.

E’ normale se hai paura della ristrutturazione, Impara ad osare, solo cosi potrai riuscire a trovare tutto il tuo potenziale!.

IL PIU’ ROMANTICO DEGLI OPEN SPACE…

A tal proposito oggi voglio proporvi quello che secondo me è davvero il più coraggioso degli Open Space e mai come in questa casa, il termine “spazio aperto” può essere più rappresentativo, se hai paura della ristrutturazione, guarda cosa e dove riusci a costruirsi per se, lo scrittore Curzio Malaparte.

 Ho visitato casa Malaparte qualche anno fa, a dirla tutta ho camminato sulla scalinata che porta alla splendida terrazza affacciata sul mediterraneo, e posso garantirvi che raramente come quella volta, ho provato un senso totale di libertà, open space a 360°. 

 Curzio Malaparte era uno stranissimo scrittore, e la casa da lui costruita sul solitario promontorio di capo Massullo nell’isola di Capri è una delle più strane abitazioni del mondo occidentale del novecento.

 Nel 1937 comprò capo massullo da un pescatore caprese, dicendo di volerci tenere i conigli; invece commissionò all’architetto Adalberto Libera la “Casa come me”.

PAURA DELLA RISTRUTTURAZIONE?!…CREATEVI UNA CASA CHE VI RAPPRESENTI

Ad oggi la casa appare come una costruzione bizzarra, incastonata come un diamante sullo scoglio di capo Massullo, allungato a picco sul mare.

Potrebbe sembrare un capriccio di qualche ricco signore e i turisti che la osservano, rimangono sorpresi e incuriositi dalle legende che la circondano.

Fu scelta nel 1963 dal regista francese Jean-Luc Godard per girare alcune scene del film “Il disprezzo”, con una giovanissima Brigitte Bardot e successivamente nel 1981 per la pellicola tratto dal romanzo omonimo dello stesso Malaparte, “La Pelle”, dove lo scrittore è interpretato da Marcello Mastroianni.

In realtà casa Malaparte fino all’ultimo dettaglio, è una biografia del suo proprietario, egli stesso chiese al suo architetto, Adalberto Libera, di costruirgli “una casa come me”, “triste, dura, severa” come sperava di essere egli stesso.

Fece intestare la sua carta da lettere, in grossi caratteri neri, CASA COME ME, e come un direttore d’ orchestra, si fece costruire la sua casa, la casa di un letterato.

Ogni mattina Malaparte eseguiva il suo rituale ginnico, pedalando sull’ampia terrazza a picco sul mediterraneo, mentre le donne innamorate di lui lo guardavano dalle rocce soprastanti.

“CASA COME ME”

Oggi una costruzione cosi sarebbe impensabile, il regolamento edilizio è profondamente cambiato e il sito dove avrebbe realizzato la sua dimora era davvero impervio.

 Malaparte era un uomo deciso e riusci a sfruttare bene le sue conoscenze per ricevere i necessari permessi e realizzare la sua “piramide fiammante di rosso mattone”.

 La casa,con le sue stupende vedute di mare, di cielo e di rocce, era intesa a soddisfare la sua “malinconica nostalgia di spazio”, e insieme a riprodurre, grandiosamente, le condizioni del suo esilio voluto da Mussolini, pochi anni prima sull’isola di Lipari.

Curzio Malaparte durante il suo esilio a Lipari

“Hitler chiese la mia testa, e l’ottenne”.; l’ ultimo capitolo del suo brillante libretto, Technique du Coup d’état, da lui pubblicato a Parigi nel 1931 aveva un titolo folgorante,

 “Una femme::Hitler”:

 “Quell’austriaco fatuo e millantatore…dagli occhi duri e diffidenti, dall’ambizione tenace e dai propositi cinici, può ben avere, come tutti gli austriaci, un certo gusto per gli eroi dell’ antica Roma… il suo eroe ideale è un Giulio Cesare in costume tirolese…Hitler è una caricatura di Mussolini…lo spirito di Hitler è profondamente femminile : la sua intelligenza, le sue ambizioni, la sua volontà stessa non hanno nulla di virile…la dittatura…è la forma più completa della gelosia, nei suoi aspetti politici, morali e intellettuali…

 Hitler, il dittatore; la donna che la Germania si merita”.

 “CASA COME ME” Doveva essere il convento-bunker dell’uomo che aveva affrontato i dittatori da solo, Malaparte amava citare: “Chi sceglie per il proprio sepolcro la vetta eccelsa e scoscesa d’uno scoglio, non pensa ad occultarvi una umile tomba a fossa, ma vi erige a perenne memoria, in vista del mare e dei naviganti, una tomba cospiqua, un mausoleo.

 Oggi i pareri su questa “casa matta” sono contrastanti, c’è chi la osanna e chi la disprezza, sotto il profilo architettonico ci sono molte imperfezioni e capisco che chiamarla Open Space può sembrare riduttivo!ma sfido chiunque a dare una definizione a casa o villa Malaparte.

 Open space vuol dire spazio aperto, libero ed il termine viene usato per gli spazi interni dell’abitazione, ma in questo caso la villa fa parte integrante del paesaggio e viceversa, un vero esempio di architettura organica.

 Difficilmente mi vengono in mente altri esempi di architetture che diano tale senso di apertura e libertà, quel che è certo è che Malaparte riusci nel suo intento, triste o malinconico, arioso o solare, lo scrittore riusci a costruirsi la “casa come me”, ci racconta che la casa è un telescopio interiore, serviva a rappresentare l’interiorità di chi l’abitava, facendola “in barba” a tutti, architetti compresi!

HAI PAURA DELLA RISTRUTTURAZIONE?!…SIATE GLI ARTEFICI DEL VOSTRO CAPOLAVORO!

Malaparte vuole essere artefice di un’opera unica, eccezionale, in un sito altrettanto eccezionale, ” il più bel paesaggio del mondo”.

Il paesaggio stesso immagine del suo saper fare arte.

Su questa casa, su queste vicende si è scritto molto, il senso di questo articolo è che ognuno merita di vivere e costruirsi i propri spazi a seconda delle proprie e più intime esigenze.

Ma occorre una certa dose di coraggio e la qualità di saper osare.

Malaparte si vagheggiava “uomo di azione”, sul tipo di T.E. Lawrence o di Andrè Malraux. A loro lo accomunavano il fiuto nel farsi pubblicità e la mitomania; ma quando si veniva al dunque, il ruolo che sceglieva non era quello del partecipante ma quello del voyeur letterario.

In una pagina de – La Pelle – lo scrittore racconta di aver ospitato al Massullo, proprio prima della battaglia di El Alamein, il maresciallo Rommel.

Rommel gli chiede se abbia comprato la casa già fatta o l’abbia fatta costruire. “Gli risposi – e non era vero – che avevo comprato la casa già fatta. E con un ampio gesto della mano, indicandogli la parete a picco di Matronia, i tre scogli giganteschi dei Faraglioni, la penisola di Sorrento, le isole delle Sirene, le lontananze azzurre della costiera di Amalfi, e il remoto bagliore dorato della riva di Pesto, gli dissi : ” Io ho disegnato il paesaggio “.

Iniziate a osare, scarica questa preziosa guida e scopri se l’affascinante mondo del Loft Design fa al caso tuo!

Buona lettura

A presto!

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