Ristrutturazione di un Open Space a Roma: Aspetti pratici e burocratici

di | Novembre 11, 2019

Ti sei mai chiesto quali aspetti pratici e burocratici ci sono dietro la ristrutturazione di un open space a Roma? In questo articolo voglio svelarti tutti i passaggi che il tuo tecnico dovrà eseguire una volta definito il progetto.

Se sei in procinto di ristrutturare il tuo appartamento e trasformarlo in un magnifico open space, dovrai stare attento a non “inciampare” nella burocrazia, soprattutto se il tuo appartamento si trova a Roma!

Potrai approfondire l’argomento in questo report dove ti svelo i segreti del Loft design, con tutti gli aspetti pratici che ci sono dietro la ristrutturazione di un Loft – Open space.

QUALI ASPETTI PRATICI E BUROCRATICI CI SONO DIETRO LA RISTRUTTURAZIONE DI UN OPEN SPACE A ROMA:

CONTROLLATE SEMPRE COSA DICE IL PIANO REGOLATORE 

Non esiste altro riferimento da seguire! Il p.r.g. (Piano Regolatore Generale) è lo strumento guida che ci indica cosa è possibile fare all’interno delle nostra 4 mura domestiche, ci indica la zona urbanistica in cui ricadiamo, ad esempio centro storico, zone vincolate o protette etc. e in base a questo, attraverso le norme tecniche, possiamo capire che tipo di interventi ci è concesso fare.

 

Quindi ancor prima di spendere soldi per la progettazione del vostro spazio, controllate quali aspetti pratici ci sono dietro la ristrutturazione del vostro open space e assicuratevi che il p.r.g. vi consenta tali modifiche.

 

Il nuovo Piano Regolatore del Comune di Roma (2008)

LA PRATICA PER PRESENTARE I LAVORI : C.I.L.A. 

Iniziamo col dire che la pratica utilizzata per la realizzazioni di “opere interne” è la C.I.L.A. (Comunicazione Inizio Lavori Asseverata). 

Si tratta di un documento molto importante, diviso in una parte scritta, contenente la relazione sulle opere che intendiamo fare all’interno della nostra proprietà, i dati delle 3 figure principali che riguardano l’intervento, ossia proprietario, tecnico incaricato e la ditta/impresa che eseguirà i lavori.

Una parte grafica, dove sono indicati i disegni prima-dopo l’intervento, la planimetria catastale, ed il foglio del p.r.g. 

La cila va presentata prima di iniziare i lavori (in via telematica dal 2016) attraverso il portale “suet”, ed ha un costo di 250,00 € c.ca. per spese di segreteria. 

Se si eseguono opere senza di essa, il proprietario sarà multato dalle 330,00 a 1.000,00 € a seconda degli abusi realizzati.

QUALI ASPETTI PRATICI E BUROCRATICI CI SONO DIETRO LA RISTRUTTURAZIONE DI UN OPEN SPACE A ROMA: QUANDO POSSIAMO PARTIRE CON I LAVORI?

Una volta che il portale suet ha ricevuto tutti i documenti necessari, si potrà partire subito con la nostra ristrutturazione.

Sarà incaricato dal portale un tecnico appartenente al nostro territorio, che controllerà la regolarità della documentazione inviata.

Abbiamo tempo 3 anni per poter concludere l’intervento, il tecnico incaricato provvederà a inviare il fine lavori con il relativo nuovo accatastamento.

PRATICA DI FINE LAVORI, COS'E' E QUANTO COSTA?

Una volta terminati i lavori, il nostro tecnico dovrà provvedere a registrare la nuova planimetria del nostro immobile presso gli uffici del catasto.

Anche qui per nostra fortuna, le pratiche si sono accelerate grazie alla rete. Basterà presentare sulla piattaforma “sister” la nuova planimetria catastale utilizzando il programma “docfa”con i riferimenti della pratica cila. Il catasto provvederà a registrare la nuova planimetria con relativa visura, presso i suoi archivi per un costo di 50,00 € complessivi.

Una volta avvenuta la registrazione, si potrà procedere con il fine lavori, allegando alla richiesta la nuova planimetria.

Puoi approfondire meglio questo argomento nella mia guida pratica dove ti svelo tutti i segreti del loft design per rendere unica la tua casa senza sbagliare!.

A presto!

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